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I sifoni utili contro i cattivi odori

In generale, qualsiasi sifone è formato da un serbatoio o una sacca nei quali si deposita una certa quantità d’acqua, molto utile come “tappo” nei confronti dei cattivi odori che provengono dalla fogna. Molto spesso il serbatoio ha anche il compito di trattenere eventuali detriti solidi.

I sifoni per lavello più recenti sono in grado di raccogliere più scarichi e sono formati da tanti tubi per meglio adattarsi alla situazione concreta.
La tenuta tra i vari elementi del sifone è garantita da ghiere filettate che sigillano in posizione guarnizioni di gomma o in plastica.

Per rimuovere completamente il sifone e quindi pulirlo con maggior comodità, è sufficiente allentare due ghiere, tramite una chiave a pappagallo o a rullino, cercando di prestare più attenzione per i vecchi sifoni in piombo, soggetti a deformazioni e rotture.

Inoltre, per i lavelli a tre vasche è possibile montare sifoni salvaspazio, che restano vicino alla parete, lasciando libero il vano interno del mobiletto.

Infine, nei lavelli a due vasche, è possibile anche che le tubazioni si riuniscono in un tratto orizzontale che porta anche gli attacchi per la lavastoviglie e per le bocchette di troppopieno.

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Idraulico faidate come montare uno scarico con sifone

Come montare i sifoni

  • Nonostante sia in una posizione scomoda da raggiungere, il sifone del lavabo si può montare con estrema facilità, avvitando semplicemente le due ghiere, con la prima ghiera che fa presa nella piletta e con l’altra ghiera che blocca il tubo che si raccorda all’impianto di scarico. Le guarnizioni vanno sempre posizionate con cura.
  • I sifoni per cucina, in generale, sono in materiale plastico ed hanno un serbatoio di grosse dimensioni. La tenuta contro la fuoriuscita d’acqua è garantita da un O-Ring che, in fase di montaggio, va lubrificato con grasso di vaselina, così come va lubrificata la tenuta tra il bocchettone del troppopieno e la vasca.
  • Il sifone per la vasca da bagno, dato che di solito non è ispezionabile, va montato e collaudato prima di completare il rivestimento in piastrelle, facendo ovviamente molta attenzione. Ultimamente, sono stati creati anche dei sifoni con telaietti metallici dotati di cornice interna asportabile per rendere accessibile il vano ed agevolare le eventuali riparazioni.
  • Infine, per il piatto doccia si usa un sifone specifico, chiamato anche piletta sifoide, che presenta curvature dolci e poco accentuate per aiutare il deflusso dell’acqua e degli eventuali detriti senza consentire la risalita di cattivi odori.

Il sifone rimane più pulito se si usa la piletta

Per diminuire drasticamente la pulizia periodica del sifone si possono installare, in particolare sui lavelli da cucina, dei piccoli cestelli asportabili, chiamati più propriamente pilette. Infatti, tutti i residui derivanti dal lavaggio dei piatti o degli alimenti vengono raccolti appunto nella piletta che, fungendo da piccolo contenitore per resti, può essere rimossa e ripulita.

Le guarnizioni della piletta vanno posizionate con molta cura ed inumidite con grasso di vaselina o al limite con uno spray al silicone. Per eseguire piccole riparazioni, va bene anche un comune mastice per idraulici.

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Un sifone per lavelli da cucina

Per quanto riguarda invece la parte inferiore della piletta, ovvero la ghiera di fissaggio, non dev’essere avvitata in modo eccessivo per non causare deformazioni alla guarnizione e, di conseguenza, perdite più o meno vistose durante l’utilizzo del sanitario.

Infine, per bloccare in posizione il bocchettone della piletta normalmente bisogna avvitare, aiutandosi con una chiave a rullino ed una pinza a pappagallo, il grosso dado posto nella parte inferiore della piletta. I manici della pinza a pappagallo vanno inseriti all’interno dei fori presenti sulla parte alta della piletta, mentre la chiave a rullino tiene fermo il bocchettone.

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