Come si dipinge senza pennello: gessetti – pastelli

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quadro gessi su carta

Gessi-pastello: la tecnica facile per fare un quadro

come si usano i gessi su carta

Una tecnica artistica facile da imparare: gessi su carta

Essere artisti non è solo questione di tecnica.

Essere artisti significa innanzi tutto avere una sensibilità diversa dagli altri. Provare emozioni profonde e avere il bisogno di comunicare concretizzandole in un disegno,un  oggetto, uno scritto, o una canzone, che trasporti un sentimento dal proprio intimo mondo alla comunità.L’artista ha il bisogno naturale di esprimersi e di condividere le sue creazioni con gli altri.

E’ naturale che senza una buona  preparazione tecnica diventa difficile raccogliere consensi, ma questo non può impedire a chi possiede dei contenuti di provare a trasmetterli.

L’estetica però è importante: l’occhio, prima del cuore e del cervello, giudica un’opera per i suoi colori,l’armonia delle linee e le proporzioni. Ma non credo che sia solo la cultura accademica a consegnarci il buon gusto.

Se tutti gli artisti nati tali possono provare a dar sfogo alla loro fantasia non è altrettanto vero che ogni tecnica sia adatta ad un principiante.

I colori ad olio impegnano smisuratamente chi nella vita ha altro da fare: i tempi di asciugatura del colore rallentano drammaticamente l’esecuzione dell’opera e raggiungere la tonalità che si ha in testa nel miscelare i colori è tutt’altro che semplice. Con questo rimane lo strumento più nobile per fare un quadro ma forse per iniziare c’è qualcosa di più semplice.

Da qualche anno ho scoperto e sperimentato la tecnica del gesso su carta.

L’aspetto sorprendente di questa modalità di disegno è che si possono raggiungere i risultati più diversi, a partire da materiale molto semplice.

Ci sono gessi (da non confondere con i pastelli ad olio) di ogni tipo, da quelli duri e oleosi a quelli morbidi e farinosi e, di conseguenza, le possibilità di espressione sono tantissime.

Alcuni consigli per iniziare a disegnare

gessi colorati

Fare un quadro con i gessi colorati è facile e divertente

Cosa occorre: materiale per disegnare con i gessi – pastelli

Per chi comincia, non serve altro che una confezione di gessi di media qualità ( 24 colori per una spesa di circa 25 euro) e qualcuno più morbido e farinoso che potete trovare nei negozi di belle arti ad un prezzo di circa 3 euro al pezzo (teneteli con cura perché sono preziosi quanto delicati e una caduta può frantumarli in mille pezzi!).

Un blocco di carta per carboncino ( l’importante che la superficie non sia liscia ma composta da una trama fitta che permetta alla polvere di gesso di fare presa sul foglio) e una bomboletta di spray fissativo per pastello, tempera e carboncino.

Come prepararsi a disegnare con i gessi:

Il primo consiglio è quello di indossare un grembiule o un camice, perché i gessi, sbriciolandosi sul foglio, fanno molta polvere.

Tutto è lavabile in acqua ma comunque controllatevi sempre davanti allo specchio dopo aver terminato di disegnare, perché le vostre facce potrebbero essere più artistiche del vostro quadro!

Con un nastro adesivo di carta fissate il foglio ad una superficie liscia ma possibilmente non troppo dura                        ( appoggiarsi su un foglio di cartoncino sarebbe l’ideale). Più il piano è inclinato più sarà facile lavorare sul disegno senza rischiare di passarci sopra il braccio (le maniche del grembiule dovrebbero essere rimboccate). Se lo possedete già, un cavalletto da pittore sarebbe l’ideale altrimenti, prima di acquistarlo, esercitatevi senza fretta su piani di recupero.

sfumature

I gessi colorati permettono di raggiungere risultati sempre nuovi a seconda di come vengono utilizzati

Come procedere con il disegno:

Una volta che si è individuato il soggetto che si intende rappresentare, sempre che non si voglia, lecitamente, lavorare solo con macchie di colore non ordinate secondo un principio predefinito; è necessario disegnare sul foglio ciò che ci interessa. Si può utilizzare il carboncino o una matita dalla mina molto morbida in modo da non incidere il foglio in profondità e rischiare che colorando le tracce di graffite siano troppo evidenti.

Una volta che il disegno vi convince, non tanto per i dettagli che con i segni del gesso potrebbero cambiare o essere eliminati, ma per le proporzioni dell’oggetto in sé e rispetto al foglio; potete cominciare a colorare.

Le tecniche per applicare i colori a gessetto:

Io uso tecniche diverse e nuove ne scopro ogni volta che faccio un disegno: potete provare a passare sulla superficie bianca del foglio prima i gessi più duri per ottenere un disegno omogeneo e riempire di colore anche gli interstizi più sottili tra le trame. Su questa base potete poi passare i gessi più morbidi anche solo là dove vi sembra necessario mettere in evidenza una curva o esaltare un colore.

I gessi duri devono essere utilizzati di piatto, cioè lasciando che tutta la superficie del pastello segua il foglio e lo colori secondo segmenti più o meno lunghi: se rompete il gesso (con quelli duri va bene) otterrete la lunghezza della linea che preferite.

Il bello di questa tecnica è che le fasi possono essere ripetute diverse volte, ottenendo risultati sempre nuovi. Sulle tracce di pastello morbido infatti, potete ripassare quello duro, di taglio, a creare nuove sfumature. Oppure potete passare il dito (controllate sia sempre pulito) sul segno e sfumarlo maggiormente. E poi interessante notare come un disegno acquisti incisività se lungo i contorni sfumati del disegno passate il carboncino o un gesso nero per staccarlo dallo sfondo.

Potete lavorare su uno stesso disegno lasciando che le tracce di gesso si combinino l’una nell’altra oppure fissare con lo spray il colore e ricominciare a colorare una volta che il disegno è asciutto. In questo modo il disegno acquisterà più profondità.

quadro gessi su carta

La tecnica dei gessi la si può imparare veramente solo esplorando le infinite possibilità di questo materiale

Rifiniture al dipinto:

Qualunque cosa facciate ricordatevi, alla fine, di fermare bene il colore con una o più passate di fissativo: prima di archiviare la vostra opera assicuratevi sempre che tutti i colori si siano solidificati passando delicatamente la punta del mignolo sulle diverse colorazioni e verificando non lascino residui sulla vostra pelle.

Sarebbe poco produttivo vi svelassi tutti i miei trucchi oltre che disonesto: perché io stessa dopo anni che uso questa tecnica scopro possibilità sempre nuove per rincorrere il risultato che sto cercando e spesso ne ottengo uno completamente diverso ma che mi soddisfa comunque.

Buon lavoro!

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