Domande al colloquio di lavoro: quali sono quelle più frequenti e come rispondere?

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Come affrontare un colloquio di lavoro?

Dopo aver risposto a decine o centinaia di annunci lavoro prima o poi capita d’esser chiamati ad un colloquio di lavoro.

Il colloquio di lavoro è il primo passo fondamentale che permette al candidato di farsi conoscere bene dal selezionatore. E’ superfluo ricordare, quindi, che è molto importante non sminuire affatto il colloquio e presentarsi con una buona preparazione è un buon viatico per rispondere bene alle domande che verranno proposte al candidato.

Innanzitutto tutto bisogna partire con il pensiero che durante un colloquio preliminare di lavoro il selezionatore cerca di raccogliere il maggior numero di indicazioni possibili: l’obiettivo del selezionatore non è quello di fare un interrogatorio, mettere a disagio o in difficoltà il candidato, anzi è vero l’opposto, cioè capire le caratteristiche personali e caratteriali del candidato in funzione del ruolo da ricoprire.

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Ogni risposta che il candidato darà, fornirà una specie di puzzle che il selezionatore metterà insieme ed il suo esito finale è dato dalla valutazione globale di tutte le tematiche affrontate singolarmente ed in relazione fra loro.

Dal suo canto, il candidato dovrà essere in grado di interagire positivamente su tutte le domande che gli verranno somministrate,  cercando di portare a casa un risultato positivo.

Di seguito sono scritte in aree tematiche le domande più frequenti, le risposte consigliate e le risposte da evitare. I suggerimenti presenti in questo articolo sono del tutto generali e dovranno essere adattati alle singole personalità e al contesto particolare del colloquio.

E’ bene poi cercare di informarsi prima su quale potrebbe essere il ruolo da ricoprire, per capire meglio quali delle proprie caratteristiche mettere meglio in luce.

E’ molto importante tenere a mente che, qualora si scelga di dare una risposta che non si condivide, questa risposta data potrà avere un effetto negativo nel colloquio, perché risulterà forzata e falsa, danneggiando il candidato anziché che aiutarlo.

Domande frequenti, risposte consigliate, risposte da evitare in un colloquio

Domande motivazionali al colloquio di lavoro.

Queste domande servono a verificare se il candidato è motivato oppure no. Di norma, questo tipo di domande servono a capire non solo se il candidato è motivato, ma anche per sapere se il candidato ha intenzione di crescere nell’azienda ed insieme all’azienda, oppure se vede quel posto di lavoro come una tappa provvisoria.

Domande comportamentali al colloquio di lavoro.

Le domande comportamentali servono al selezionatore e per capire se il candidato esprime comportamenti positivi o negativi. In quest’area il selezionatore controlla anche il linguaggio del corpo: il selezionatore riuscirà a capire, semplicemente guardando il candidato, se di fronte ha una persona socievole, pigra, chiusa, ecc. Tutte le risposte devono essere in correlazione con l’atteggiamento del corpo altrimenti risulteranno forzate e poco sincere.

Domande riguardanti la sfera emotiva poste al colloquio di lavoro.

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Il colloquio di lavoro deve trasmettere le nostre capacità e competenze trasversali

Lo scopo principale di queste domande è capire se il candidato, con il suo comportamento, potrebbe creare dei problemi in azienda, influenzando negativamente l’ambiente di lavoro. Solitamente il candidato deve raccontare eventi specifici e particolari, cosicché il selezionatore è in grado di verificare la sua reazione in presenza di situazioni negative oppure a momenti di lavoro carichi di stress.

Domande sulla flessibilità al colloquio di lavoro.

Oltre a verificare se il candidato sarebbe disponibile a trasferirsi in un altro paese/città, queste domande servono a verificare la capacità del candidato ad adattarsi rapidamente a nuove situazioni, lavori e modalità di comportamento.

Domande sulla forma mentis al colloquio di lavoro.

Domande per  verificare i valori e le priorità del candidato sul lavoro; sono formate da caratteristiche cognitive ed etiche, che possono essere esaminate attraverso test psicoattitudinali oppure durante il colloquio.

Domande personali al colloquio di lavoro.

Sono questioni pericolose, perché mettono il candidato in una posizione difficile, infatti vengono fatte domande riguardanti la sfera privata o su giudizi dei più svariati problemi di attualità (politica, religione ecc.). Molto spesso, queste domande vengono anche solo eseguite per confondere e spiazzare l’intervistato.

Nel colloquio di lavoro è comunque necessario essere il più possibile sinceri

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